Terex, l'etica dell'ipocrisia! 11-03-2009

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mercoledì 25 febbraio 2009

Sentenza a favore dei lavoratori precari



Primi in Italia due giovani lavoratori interinali del settore metalmeccanico, grazie a una sentenza del Tribunale di Monza, hanno riavuto il loro posto di lavoro come dipendenti a tempo indeteminato. Si tratta dei giovanissimi Simone Servello e Marco Cardano reintegrati in organico alla Comedil Terex di Cusano Milanino, dove entrambi hanno lavorato fino a dicembre 2007. Reintegro nella nota multinazionale americana Terex partecipata Comedil ( della famiglia friulana Moritsch) produttrice di gru per l'edilizia, attualmente in fase di chiusura per lo spostamento della produzione alla casa madre a Pordenone. Chiusura riavviata l'8 febbraio dopo la sentenza del Tribunale di Milano, che dando ragione ai lavoratori ha dichiarato antisindacale la rottura da parte dell'azienda dell'accordo di 27 cassintegrazioni ordinarie stipulate a ottobre con i sindacati. Reintegro non dunque facile ma proprio per questo ancora più significativo. A fare da intermediario tra azienda e i due giovani interinali Adecco, la più grande multinazionale del settore con 2 milioni di interinali alle sue dipendenze in tutto il mondo. “Ho 25 anni e sono arrivato a Milano dalla Calabria dopo aver trovato tramite amici un lavoro da verniciatore a Lecco, senonchè poco dopo Adecco mi ha contattato e mi ha proposto un lavoro alla Comedil Terex – spiega Servello – prospettandomi una crescita professionale così decisi di incontrare l'azienda che mi confermò l'intenzione di assumermi tanto che accettai. Ma dopo alcuni mesi di lavoro fui lasciato a casa”. La stessa cosa è accaduta al 28enne Cardano. “Lavoravo a Sesto San Giovanni quando Adecco mi propose un lavoro alla Comedil Terex – spiega Cardano – dicendomi che l'azienda stava crescendo e che era alla ricerca di personale da assumere. Accettai dopo essre stato rassicurato dall'azienda sull'assunzione, ma anch'io come Simone dopo alcuni mesi fui lasciato a casa”. Servello e Cardano non si arresero e decisero di fare causa all'azienda, vincendola con gli arretrati di un anno pagati. “E' la prima sentenza in Italia che reintegra due lavoratori metalmeccanici con un contratto a tempo indeterminato sul posto di lavoro dove avevano operato come interinali – spiega il segretario Guido Trifiletti di Flm Uniti Cub – perchè non sussistevano i motivi di straordinarietà del ricorso al lavoro interinale, ma riconoscendo in questo ricorso un'attitudine dell'azienda”. Ricorso al lavoro interinale di Comedil Terex e di molte altre aziende per motivi diversi dalla natura del contratto. “Di fatto questa tipologia di contratto tiene sotto schiaffo i lavoratori – continua Trifiletti – che sperando in un'assunzione tacciono situazioni di lavoro anche pericolose, perchè non a norma in termini di sicurezza, per poi venir liquidati senza troppe difficoltà e sostituiti da altri interinali”. La Flm Uniti della Confederazione Unitaria di Base è l'unico sindacato a intentare cause su richiesta di lavoratori interinali e precari. “Ci tengo a chiarire che noi non siamo il sindacato dei precari – conclude Trifiletti – semplicemente pensiamo che i lavoratori siano tutti uguali, perciò come assistiamo i lavoratori dipendenti non ci chiamiamo fuori quando si tratta di precari”. La Cub festeggerà come sempre la street parade del “May Day” il 1 maggio a Milano in occasione della festa del lavoro. Nel Nord Milano due le sedi della Cub a Monza in via Piave 7 e a Milano in viale Lombardia 20. Info http://www.cub.it/

Testimonianze su: http://www.youtube.com/watch?v=81S-Z5e88VY

martedì 24 febbraio 2009

Appuntamento


2A FIERA SPECIALIZZATA PER MACCHINE ED ATTREZZATURE EDILI BOLZANO, 5 - 8 MARZO 2009
Continueremo il nostro viaggio di volantinaggio portando alla conoscenza di tutti la nostra storia e il trattamento riservatoci dall' azienda presso la Fiera di Bolzano dove sarà presente anche la TEREX CONSTRUCTION ITALIA SRL.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!! ;-)

lunedì 23 febbraio 2009

giovedì 12 febbraio 2009

THE BOSS & THE KILLERS

Grazie Terex,Grazie Comedil,Grazie Ron,Grazie Martina,Grazie Mara,Buon Natale anche a voi!

Terex/Comedil La solidarietà non ha confini

"......Ma veniamo ai fatti. Lo scorso 16 dicembre, dopo un estenuante periodo di difficoltà e trattative,45 lavoratori della Terex/Comedil, hanno ricevuto una lettera di licenziamento.
La Terex/Comedil produce gru per l’edilizia da circa 75 anni, da quando fu fondata nel 1927 con il nome di Ferro Spa. Passata nel 2001 a fare parte della multinazionale americana 
Terex Corporation, in cui tre anni prima era confluita la Comedil portando in dote lo stabilimento di Fontanafredda a Pordenone, l’azienda in questi 8 anni ha prodotto 3250 gru, con una flessione nelle vendite di oltre il 50% solo nel 2008, a fronte di una produzione che dal 2001 al 2007 è però più che raddoppiata, passando da 246 a 563 gru annue, con indubbi profitti per la proprietà....."
continua

Un milione alle famiglie in crisi per mutui, tasse, scuola e sanità

Un milione alle famiglie in crisi per mutui, tasse, scuola e sanità

«Un interrogativo mi tormenta: io, come arcivescovo di Milano che cosa posso fare?». Deve essersi posto a lungo, nei giorni precedenti Natale, questa domanda, il cardinale Dionigi Tettamanzi......continua
L'articolo completo della giornalista di Repubblica Zita Dazzi è qui.


Milano, la social card di Tettamanzi Un milione per chi perde il lavoro

Milano, la social card di Tettamanzi Un milione per chi perde il lavoro

MILANO - Un milione di euro per integrare il reddito dei disoccupati, dei cassintegrati e dei lavoratori per i quali si profila il licenziamento. Con un gesto a sorpresa, deciso durante i preparativi per le celebrazioni natalizie, l' arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi lancia un «fondo famiglia-lavoro». L' annuncio, nella messa solenne in Duomo, il 24 notte. L' obiettivo è aiutare concretamente le famiglie della diocesi ambrosiana, la più grande del mondo, che si estende su un territorio molto colpito dalla crisi economica, con 180mila persone che rischiano di perdere il posto. Una mossa che non ha precedenti nella storia della Chiesa italiana e che ha spiazzato persino i più stretti collaboratori del cardinale, ignari fino all' ultimo di questa decisione.........continua